In Gelateria basta spingere i pulsanti giusti?

Soddisfatto dei risultati che hai ottenuto questa stagione con la tua gelateria? Magari si o forse… no?

Magari avresti voluto occuparti più del marketing e della promozione della gelateria. Volevi giocare d’anticipo, perchè sapevi che prima o poi la concorrenza sarebbe diventata un problema,  ma sei stato troppo tempo chiuso in laboratorio a produrre il gelato, e quindi tutti i buoni propositi che ti sei dato all’inizio della stagione, sono andati a farsi benedire. Si sicuramente hai avuto le tue soddisfazioni, però ti rendi conto che potevi raccogliere molto di più.

E’ anche vero che le giornate sono di 24 ore e tutto non si può fare. Ma come fanno allora gli altri? Il tuo concorrente che ha la fila ma fa un gelato pessimo, mentre tu che ti ostini a portare avanti la tua filosofia di gelato artigianale, fatto solo con materie prime di qualità, fai una fatica immensa per convincere i consumatori della bontà del tuo gelato.

Oppure sempre quel concorrente che finalmente dopo dieci anni ha deciso di rinnovare il locale, ora si ritrova ad avere il pienone tutti i giorni, mentre prima faceva fatica a pagare l’affitto.

Come può essere possibile questa ingiustizia?

Sai a forza di ripetere che ormai siamo in guerra e solo chi urla più forte riesce a farsi sentire, comincio ad odiare questa idea e comincio anche ad odiare me stesso. Però è vero. La tantissima informazione (o presunta tale) a cui siamo sottoposti ci porta come consumatori ad essere attratti sempre più da quello che sotto il nostro naso viene esaltato e messo in evidenza.

Ed ecco che un gelato mediocre, in una coppetta personalizzata, diventa “DIVINO” e un cono gelato, prodotto con basi pronte  e paste scadenti, con una copertura di cioccolato diventa irrinunciabile per  tutto il quartiere.

Per carità non credere che stia offendendo l’intelligenza del consumatore. E’ vero che c’è sempre una maggiore attenzione dei consumatori a quello che mangiano , ma siamo ancora lontanissimi dal risultato fnale, e quindi succede che i consumatori vengono attratti ancora dalle lucciole, anche perchè non hanno strumenti certi per riconoscere la bontà assoluta di quello che mangiano. Gli rimane solo la fiducia verso chi gli vende un gelato.

E la triste verità è che la fiducia può essere comprata.

Comprata con una coccola, comprata con un’emozione, comprata con un’esperienza divertente. Comprata con una copertura di cioccolato oppure con una doppia panna, oppure con un fuso di cioccolato. Ma anche comprata con una saletta accogliente e climatizzata. Comprata con una storia raccontata sui social. Comprata stimolando il senso di appartenenza ad una comunità,  una esigenza che abbiamo tutti noi nel DNA.

Quindi tutti possono comprare la fiducia dei clienti, basta spingere i pulsanti giusti. Se ci tieni ai tuoi clienti, e soprattutto ne vuoi di più e selezionati, devi imparare a spingere i pulsanti giusti…oppure devi farlo fare a qualcuno per te.

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Renato De Santis

Appassionato di Relazioni Umane Specialista della Comunicazione in Gelateria Fondatore di MarketinGelato

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