Ondata di suicidi tra i gelatieri.

Gli strumenti che abbiamo a disposizione sono completamente diversi da quelli che avevamo nel 2000. 10 anni fà non esisteva  facebook ed internet ancora viaggiava a 56kbit/sec.

Potevi usare la mail, ma dovevi scordarti di condividere foto, figuriamoci video. L’hai potuto fare solo dopo 7/8 anni con i primi iphone e android. Le aziende, le attività commerciali si pubblicizzavano con i cartelloni stradali, con i gadget natalizi (che ancora funzionano), con gli spot sulle radio private (che funzionano a patto che quello che racconti sia interessante).

Oggi è diverso? In parte si perchè ci sono strumenti nuovi che ti permettono di quantificare i risultati di campagne pubblicitarie e riesci cosi  a vedere quanto sono incisive e se stai perdendo o guadagnando soldi. Però la diversità si ferma lì perchè comunque chi ha un’azienda o non fa promozione o paga qualcuno per fare il lavoro al posto suo.

L’approccio di imprese e commercianti rimane sempre troppo distaccato dall’attività di marketing (inteso come promozione). Sempre troppo innamorati del prodotto e molto poco collegati ai consumatori.

Oggi finalmente si è capito che il consumatore vuole essere attratto, vuole ricevere carezze emozionali. In pochissime parole, vuole essere distratto dall’opprimente quotidianità. Mantenere l’atteggiamento di chi tirà sù la serranda e aspetta che il cliente entri, è decisamente autolesionistico (SUICIDA).

Però è ancora diffusissimo. Alcuni esempi sono:

  • Attività commerciali che usano SOLO facebook ( e non sempre la pagina aziendale, ma il profilo fisico) per parlare con i clienti.
  • Attività con arredi interni vecchi di 15 anni.
  • Attività commerciali che aprono tutt'ora in zone molto popolari( o popolose fai un pò tu), ma con un gran numero di concorrenti diretti.
  • Imprenditori (o presunti tali) che non spendono soldi per la loro formazione professionale e che si accontentano di corsi gratuiti delle aziende fornitrici (quindi tutt'altro che disinteressati e gratuiti).

E’ inutile fare domande retoriche (domande di cui si conosce già la risposta) a questi commercianti, a questi imprenditori. Non serve chiedergli come stanno andando gli affari. Nonostante la moderna tecnologia stia fornendo loro strumenti che da bambini guardavamo nei film di fantascienza, si ostinano a seguire filosofie PRODOTTO-CENTRICHE..

La vera differenza la stanno facendo aziende che affiancano il loro nome (BRAND) alla filosofia dell’azienda, non il prodotto.Non serve che faccio degli esempi di aziende nel tuo settore, puoi benissimo farlo da solo. Pensa al tuo concorrente più forte e capirai cosa intendo.

Il modo corretto di muoversi oggi più che mai è quello di prendere la propria azienda e portarla ai consumatori, senza aspettare il contrario.

Renato De Santis

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Renato De Santis

Appassionato di Relazioni Umane Specialista della Comunicazione in Gelateria Fondatore di MarketinGelato

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